Thursday, January 4, 2007

Baitbus The Unemployed

Capodanno Moltodanno

The new year emerges from his hole prevedibilissima time of consequential and the New Year is here that confirms once again the only party truly felt by us in the West relativists, agnostics and alcoholics variably soul. The reason is simple. A New Year breaks us. Banned the installments with family dinners and formal Italian family sharing so that states that we belong to a class social animal, thought corre subito al fatidico countdown, al luogo in cui questo dovrà svolgersi attorno a noi, alla quantità di bevande alcoliche da ingurgitare e al modo migliore per rendere memorabile il tanto atteso evento. Poi tutto accade in un lampo. Come una moviola impazzita, miriadi di bottiglie schizzano spuma verso il cielo, fuochi d’artificio esplodono liberatori nel firmamento, sguardi lascivi s’incontrano e soddisfano fluttuanti appetiti e licenziosi palpeggiamenti si consumano sotto i portici dei centri storici, il tutto in un caleidoscopio orgasmico che investe i poveri stronzi che invece restano lì, vagamente esaltati, ma presto sedati, a osservare tanta umana fregola sfogarsi sul finire dell’anno. E’ proprio allora, all’apice della kermesse, che una riflessione s’insinua tra le sinapsi addormentate da troppa cervogia di chi non rinnova tale trasporto: che il Capodanno sia la festa degli inappagati? Massì, cazzo, forse sì. Dopo un anno tronfio di merda, dopo le amarezze di una pruriginosa primavera allergica, dopo le avversità di un’estate puttana, che come un torchio Gutenberghiano imprime serate copia sulla corteccia dell’ennesimo single affamato d’amore, dopo l’autunno, che, eccheccazzo ammettiamolo, è sempre ricettacolo dei periodi più merdoni, dopo 365 fette temporali intessute dal solito trittico di vecchie meretrici rompicoglioni, ecco, dopo tutta sta pletora di puttanate, vaffanculo tutti, toglietevi dal cazzo and give me the New Year, my shit-kickers and bruciacervello merdosissimo New Year. Give me my trial, my American Psycho, my In Utero, my Lateralus, my Panopticon, in fact, my peak. And 'this is what the spectators ooze and this is what the observer on the outskirts of the city to which Dionysian party, with varying degrees of involvement, known to have participated in the past, perceive.
And now? What about the momentum of past post-adolescent? That cracked enthusiasm of the "time of pimples" has turned into treacherous appeasement of the "time of wrinkles? That the Peter Pan syndrome is leaving this neo-adult age so unaware of the price? Shock, dismay and even shock and Happy Birthday, Mr. New Year.

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